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Category "Edilizia"

Superbonus al 110%

3 Settembre 2020

Quali i lavori ammessi all’agevolazione, gli immobili interessati e le modalità di fruizione del nuovo Superbonus al 110% introdotto dal Decreto Rilancio?

Superbonus al 110%

Superbonus al 110%

Il decreto legge Rilancio (Dl 34/2020) ha introdotto il Superbonus al 110%, la possibilità di detrarre dall’Irperf dovuta in cinque anni, le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per alcuni interventi specifici, ossia la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti negli edifici unifamiliari o nelle parti comuni degli edifici e l’isolamento termico con materiali isolanti che rispettino i criteri ambientali minimi.

Questi interventi sono definiti “trainanti” in grado di estendere l’aliquota del 110% anche ai lavori attualmente agevolati con l’ecobonus al 50 o 65%, all’installazione delle colonnine per le auto elettriche e per gli impianti per il fotovoltaico e i sistemi di accumulo, purché svolti congiuntamente ad essi.

I lavori ammessi a godere del Superbonus

  • la climatizzazione: gli interventi ammessi sono quelli realizzati sugli «edifici unifamiliari» o sulle «parti comuni degli edifici» per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di microcogenerazione o con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria (per le parti comuni, solo se centralizzati) a pompa di calore (per le parti comuni, anche a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, prevista dal regolamento delegato della Commissione Ue del 18 febbraio 2013, n. 811/2013), ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo.
  • l’isolamento termico: questo intervento deve essere realizzato con materiali isolanti che rispettano i criteri ambientali minimi del Dm dell’ambiente 11 ottobre 2017 e può riguardare le superfici opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e orizzontali (pavimenti e coperture), che interessano l’involucro dell’edificio, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso. In sostanza, si tratta di interventi di realizzazione del cosiddetto cappotto termico.

Il Decreto Rilancio prevede che solo se congiuntamente ad almeno uno di questi maxi interventi verranno sostenute spese per altri lavori, anche per questi ultimi spetterà la detrazione del 110% dall’Irpef. Si “agganciano” così agli interventi più grandi:

  • lavori di risparmio energetico su parti comuni e singole unità immobiliari, detraibili dall’Irpef al 50-65% (ad esempio l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi può agganciarsi agli “interventi trainanti”, così anche l’acquisto e installazione di schermature solari e di dispositivi multimediali per il controllo da remoto per riscaldamento o climatizzazione. Non si può avere il superbonus  in caso di acquisto e posa in opera di un pavimento in legno o piastrelle. In ogni caso si attendono chiarimenti da parte dell’Agenzia delle entrate).
  • l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici
  • l’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Per beneficiare dell’aliquota al 110%, occorre che l’intervento eseguito sull’immobile permetta di ottenere un miglioramento di due classi energetiche ovvero, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Sismabonus e superbonus al 110%

Permettono di godere dello sconto Irpef del 110% anche gli interventi di messa in sicurezza degli immobili per cui si può fruire del sismabonus, sempre se realizzati tra il 1° luglio 2002 e il 31 dicembre 2021. L’agevolazione fiscale si applica così agli interventi antisismici finalizzati alla messa in sicurezza statica degli edifici abitativi, purché non ubicati nelle zone sismiche 4, fino a un massimale di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Laddove poi il contribuente ceda il credito corrispondente alla detrazione ad una compagnia di assicurazione, stipulando contestualmente una polizza a copertura degli eventi calamitosi, allora anche la detrazione dei relativi premi sarà agevolata, nella misura del 90% e non più del 19%.

Bonus facciate e superbonus?

In merito al bonus facciate, ossia la possibilità di detrarre dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 90% delle spese documentate relative agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici, non è previsto direttamente alcun aumento dell’aliquota dal 90% al 110%. Tuttavia chi ha intenzione di effettuare i lavori sulle facciate esterne degli edifici potrà scegliere il nuovo superbonus del 110% “allargato” nel senso che dovrà eseguire un intervento più grande connesso alla climatizzazione e all’isolamento termico e aggiungere i lavori sulla facciata quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, ma influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio. A tal proposito però si attendono ulteriori chiarimenti e istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Superbonus su prima e seconda casa

Il superbonus 110% è previsto su tutti gli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni su unità immobiliari diverse da edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale.

Così gli edifici condominiali sono sempre ammessi al superbonus, a prescindere dal fatto che le singole unità immobiliari che compongono il condominio siano abitazioni principali o altro: in sostanza, se su un edificio condominiale viene effettuato ad esempio un cappotto termico, l’intervento è agevolabile con il superbonus del 110%, a prescindere dal fatto che nel condominio possano esserci studi professionali, negozi e seconde case.

Il Superbonus è ammesso anche su unità immobiliari, anche edifici unifamiliari, ma solo adibite ad abitazione principale mentre non è previsto sulle seconde case.

Le detrazioni fiscali per i lavori in casa

Il Superbonus al 110% – previsto per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti e di isolamento termico a cui si possono agganciare gli altri lavori ammessi a godere dell’ecobonus e del bonus facciate – si aggiunge così al novero delle altre detrazioni fiscali per interventi sulla casa.

Così la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione, spetta nel caso di interventi ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR ovvero, tra gli altri, interventi di manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020, si può beneficiare di una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Il bonus mobili

Connesso alla detrazione fiscale per ristrutturazione, c’è il bonus mobili, ossia l’agevolazione per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione che consiste in una detrazione dall’Irpef in misura pari al 50% prevista per l’acquisto. Condizione indispensabile per avere il bonus è quella di realizzare una ristrutturazione edilizia e usufruire della relativa detrazione Irpef al 50% fino al 31.12.2020, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici residenziali.

Nel novero delle detrazioni fiscali previste per il contribuente c’è anche il bonus verde,  una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per una serie di interventi che riguardano il verde. Nel dettaglio il bonus verde è previsto per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Da sottolineare che tali detrazioni sono fruibili nella misura più alta fino alla fine di quest’anno mentre il Superbonus al 110% è valido dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Inoltre le prime sono fruibili nella dichiarazione dei redditi in dieci quote annuali mentre il superbonus in cinque. Inoltre la detrazione per gli interventi di recupero edilizio al 50% fino al 31 dicembre 2020 non è cumulabile con l’ecobonus: così nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per lariqualificazione energetica che in quelle per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente può fruire, per le medesime spese, soltanto dell’uno o dell’altro beneficio. Si dovrà chiarire se lo stesso concetto vale anche per il Superbobonus.

Superbonus al 110%

Superbonus al 110%

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Fughe Colorate: un dettaglio che fa la differenza

25 Marzo 2020

Le fughe colorate risultano essere una soluzione originale per le piastrelle del bagno e della cucina, dal grande impatto estetico e basso costo

Nonostante la tendenza sia quella di camuffare al massimo le fughe tra le piastrelle, accentuarle è una soluzione che può dare personalità a bagni e cucine. Piastrelle in formato piccolo monocolore o bianche, con il materiale delle fughe colorato (verde, rosso, toni ocra) è tutto ciò che ci serve per ottenere ottimi risultati con un budget ridotto. Scopriamo assieme 8 motivi per i quali dovresti colorare le fughe tra le piastrelle.

I GIOCHI VISIVI OTTENUTI SONO UNICI

"Piastrelle

Unisci piastrelle dal formato piccolo a una parte della parete senza piastrelle, pitturata con lo stesso colore delle fughe.  Per chi cerca un risultato ancora più radicale, può prendere spunto dall’immagine qui riportata: si tratta di una tessera con trama di vetro opaco in diversi colori, che crea un gioco visivo con la fuga. Tramite il gioco di fondo-forma, si ottiene una superficie che sembra viva, in movimento, grazie all’orientamento dei pezzi.

Mosaico con fughe verde acqua

Mosaico con fughe verde acqua

PUOI SCEGLIERE COLORI DI TENDENZA E QUANDO TI STANCHI RIDIPINGERE FACILMENTE

In questo caso, è stato utilizzato un mosaico in gres bianco con le fughe color verde acqua per rivestire pareti, pavimento e vasca. La parte superiore della parete e del soffitto è stata pitturata con lo stesso colore delle fughe. Questo tipo di ceramica può essere applicata su diverse superfici. Non avere paura di scegliere colori sgargianti o di tendenza: potrai rinnovare le fughe e ridipingere la parete superiore quando ti sarai stancato.

Piastrelle bianco brillante con fughe dai toni caldi

Piastrelle bianco brillante con fughe dai toni caldi

UNA SOLUZIONE IDEALE PER DARE COLORE AD UN BAGNO PICCOLO

Quando lo spazio è molto ridotto, le note di colore e le decorazioni molto appariscenti non funzionano. In questo bagno notiamo piastrelle con finitura bianco brillante e fughe sui toni del rosso. Grazie alla brillantezza si ottimizza la luce e si ottiene un tocco di colore: il rosso si riflette sulla finitura delle piastrelle

Combinazione di colori tra piastrelle e fughe

Combinazione di colori tra piastrelle e fughe

COMBINAZIONE DI COLORI TRA PIASTRELLE E FUGHE INFINITE

Il giallo e il verde sono stati riservati, in questo bagno, alla parete frontale del doppio lavabo. Nel resto dell’ambiente è stato utilizzato lo stesso formato ma di colore bianco e con le piastrelle posate in senso orizzontale. Per aggiungere un dettaglio interessante è stato messo in rilievo lo specchio con un attaccapanni di cuoio, discreto e con molta personalità.

Un bagno dall’aspetto rétro ma al tempo stesso contemporaneo

Un bagno dall’aspetto rétro ma al tempo stesso contemporaneo

DIPINGERE LE FUGHE FUNZIONA ANCHE CON LE PIASTRELLE DIAMANTATE

Piastrelle diamantate

Piastrelle diamantate

Quando le piastrelle sono accompagnate da fughe dello stesso colore, si ottiene un risultato molto pulito. Ma possiamo optare anche per l’applicazione di una fuga nera abbinata a una piastrella bianca, per far risaltare ancora di più il formato, come si vede nell’immagine. Il risultato è una cucina attuale, che si abbina alla perfezione con gli armadi, i cassetti e la rubinetteria.

PER I MENO AUDACI CI SONO ANCHE LE COMBINAZIONI PIÚ DISCRETE

Se l’obiettivo è quello di ottenere un ambiente luminoso molto pulito, la cosa migliore è optare per una fuga sottile e con un tono delicato. sceglie una piastrella bianca quadrata in un formato piccolo e una fuga con un tono verde chiaro. Il risultato è discreto, ma apporta un semplice tocco di colore. Nell’ultima fotografia del dettaglio è possibile apprezzare più chiaramente il colore della fuga. Inoltre, è stata seguita una collocazione romboidale della piastrellatura, che genera linee diagonali nell’ambiente.
Fuga sottile con tono delicato

Fuga sottile con tono delicato

Fuga sottile con tono delicato

Fuga sottile con tono delicato

Nuova Ferramenta Ristrutturata

26 Febbraio 2020

SPECIALISTI DELLA RISTRUTTURAZIONE

Dal 1970 rappresentiamo un punto di riferimento a Pisa per la fornitura di tecnologie, prodotti e finiture per il settore edileoperiamo da oltre 40 anni ponendoci come partner per imprese e privati, a cui offriamo un supporto completo per tutto ciò che riguarda l’edilizia sostenibile ed il benessere all’interno della casa.

Il nostro punto vendita fa parte del Network Made che vanta 190 Punti Vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale. La vantaggiosa unicità che offriamo consiste nel conciliare la nostra competenza “artigianale” con la capacità di offrire le migliori marche, i migliori prezzi, grazie ai volumi acquistati da Network

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• Passa a trovarci, puoi trovarci in Via Emilia, 349/A – Ospedaletto, Pisa

“L’impresa si racconta” 50 Anni di Edilcomes

24 Gennaio 2020

Giovedì 23 Gennaio 2020 siamo stati presenti alla premiazione delle 38 aziende storiche de “L’impresa si racconta” in Confcommercio di Pisa.


I nostri 50 ANNI di impresa confermano la passione, l’amore e la professionalità con le quali ci siamo dedicati alla nostra azienda per tutto questo tempo..e sicuramente continueremo a farlo! Grazie a chi ci sceglie tutti i giorni, a chi lo ha fatto e a chi lo farà!

Corso Formativo Poly Academy

3 Luglio 2019

Nella nostra Sede, Giovedì 27 Giugno, sono stati presenti i tecnici esperti del Poly Academy che hanno presentato le migliori soluzioni per l’impermeabilizzazione aperto a tutti i professionisti del settore ma anche ai semplici curiosi che volevano conoscere qualcosa in più sulle ultime innovazioni. A seguire “Gào Street Food & Catering” ci ha tenuto compagnia offrendoci una sfiziosa cena!

Ecco alcuni scatti rubati! Il forte caldo non ci ha fermati!