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Cersaie, le nuove tendenze 2019

26 Settembre 2019

CERSAIE 2019

Anche quest’anno il Team Edilcomes è stato presente all’appuntamento internazionale più importante per chi si occupa di Design, tappa fondamentale nel panorama dell’architettura, dell’interior design, della posa e per il privato.. perché la conoscenza non è mai troppa!
Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che puntualmente propone tutte le novità del settore. La grande protagonista della manifestazione è la ceramica, materiale versatile che si presta agli usi più tradizionali come le piastrelle da bagno ma che ultimamente, grazie a tecnologie innovative, assume nuove vesti diventando un vero e proprio elemento decorativo capace di emulare l’effetto di marmo, legno, pietra e persino tessuto. Tra i padiglioni non solo i classici (e intramontabili) rivestimenti e sanitari, ma anche texture 3D, vasche iper tecnologiche e rubinetteria scultorea.
 

L’arte del narrare

24 Settembre 2019

QUANDO SENZA UN RACCONTO, IL PRODOTTO NON ESISTE: L’arte del narrare

Ieri 23 Settembre il team Edilcomes è stato presente al convegno al Palacongressi Fico di Bologna, in cui l’azienda Gessi ci ha saputo raccontare e svelare la filosofia progettuale con la quale lavora e crea i suoi fantastici prodotti di Design. Successivamente anche Oscar Farinetti, uno dei più grandi imprenditori Italiani, un ambasciatore del Made in Italy ci ha raccontato di come il nostro contesto, l’Italia e gli italiani, possano creare un valore enorme da diffondere in tutto il mondo..perché siamo creativi, quando siamo in armonia con il creato circostante.
   

A che altezza è meglio mettere le Piastrelle del Bagno?

10 Settembre 2019

Gli ultimi anni sono stati per la stanza da bagno un tourbillion di mode e tendenze. Abbiamo visto tutto e il suo contrario, col risultato di liberarci da consuetudini stantie e vecchi luoghi comuni. Colori e materiali hanno subito evoluzioni inaspettate, eppure le piastrelle continuano ad essere il rivestimento prediletto per il bagno, anche oggi che vernici, resine ed altre finiture non le rendono più necessarie.

Ma qual’è l’altezza ideale per rivestire le pareti del bagno?

Stai pensando di rifare il tuo bagno? Un professionista saprà consigliarti sull’altezza giusta in base alla tua metratura e ai tuoi sanitari.

 

Fino a qualche anno fa l’altezza fina a cui bisognava piastrellare le pareti del bagno era obbligata. Le normative in materia di igiene, infatti, obbligavano a rivestire le pareti dei servizi igienici privati fino a due metri, proprio come per i bagni dei pubblici esercizi. Il principio era che le superfici orizzontali e verticali fossero facilmente lavabili, ossia sempre pulite ed igieniche. Oggi invece, che lo stesso livello di igiene delle pareti è ottenuto anche tramite vernici di uso comune, la scelta delle piastrelle per il bagno è una scelta di gusto, personale, così come la loro altezza. 

Cerchiamo di capire assieme quando è meglio preferire una soluzione o l’altra.

Rivestire le pareti fino al soffitto •

Coprire per intero le pareti piastrellandole fino al soffitto è tra le tendenze più forti di queste ultime stagioni. E non solo per la stanza da bagno. È un modo per creare un effetto décor di impatto ed elegante soprattutto quando si utilizzano piastrelle di grande formato, raggiungendo 2,80 metri (o più) di altezza. 

Semplifica inoltre le operazioni di pulizia ed evita di dover ritinteggiare le pareti per eliminare sporco e muffe.

Quando

E’ consigliato nel caso in cui si disponga di ambienti ampi e luminosi per conferire importanza ed esclusività o, al contrario, di una superficie piccola e irregolare. In quest’ultimo caso la scelta di una piastrella di grande formato e dai toni neutri può aiutare a regolarizzare lo spazio facendolo apparire più lineare e uniforme.

 

Piastrellare le pareti fino alla porta • 

Era questa l’altezza più usata fino a non molto tempo fa, grazie al fatto di coincidere con la normativa in materia di igiene cui abbiamo accennato. L’altezza media delle porte in commercio, infatti, è di 2,10 metri. Quest’altezza risulta inoltre comoda sotto l’aspetto igienico. Per pulire le superfici piastrellate, infatti, non ci sarà bisogno di salire su scale o sgabelli, come nel caso visto al punto precedente.

Quando

La posa fino alla sommità delle porte è ideale nel caso di bagni dalle dimensioni medie e ben illuminati e quando si vogliano utilizzare ceramiche che creino un pattern o un disegno alle pareti. È l’altezza da consigliare anche quando la doccia si trova nelle immediate vicinanze.

 

 • Rivestire le pareti ad altezza di sguardo

Una soluzione poco comune ma ugualmente valida prevede di piastrellare le pareti del bagno fino a 1,70-1,80 metri circa. Si garantisce igiene e protezione delle superfici verticali, proteggendo da schizzi e abrasioni fin dove possono effettivamente creare problemi. Al contempo si dà vita a superfici sufficientemente ampie per valorizzare texture e decori che caratterizzano le piastrelle.

Quando

Se il bagno è poco luminoso, lasciare una fascia di circa un metro, tra le piastrelle e il soffitto, per tinteggiarla di bianco o di un colore chiaro aiuta a illuminare l’ambiente

 

Piastrellare a metà parete

Tendenza assai comune, ancor più all’estero, coniuga estetica e costi contenuti. Motivo per cui è particolarmente utilizzata per i secondi bagni. Le altezze di riferimento di questo modello di posa sono due: 1,50 e 1,20 metri. 

Quando

In tutti i casi in cui spazi ristretti o budget limitati non devono infrangere il sogno di avere un bagno bello e dal forte design.

   

• Rivestire le pareti ad altezze differenti • 

Piastrelle ad altezze diverse, dunque, per esigenze e gusti differenti. Ma niente vieta di rivestire le pareti del bagno a quote differenti così da avere piastrelle fino in alto in quei punti più soggetti a schizzi e condensa e a mezza parete nei punti in cui c’è meno bisogno di protezione. È un modo per contenere i costi dando al contempo un tocco di movimento e vivacità.

Quando

In presenza di un ambiente dalla pianta regolare ma monotono in cui le piastrelle ad altezza differente (ed anche con fantasie o colori diversi) conferiscono stile e personalità.

   

• Rivestire le pareti con inserti di ceramica •

Chiudiamo la nostra piccola carrellata di suggerimenti con una scelta di posa che procede quasi per sottrazione. È il caso di chi forse non ama i rivestimenti ceramici o predilige un’estetica rarefatta, dallo spirito minimalista. Il principio è rivestire solo là dove serve, dove è strettamente necessario per la presenza dell’acqua – quindi lavello e doccia. Stiamo parlando di quei casi in cui, in alternativa, bisognerebbe ricorrere alle resine o ad altri trattamenti protettivi decisamente più cari.

Quando

Ottimo per il bagno degli ospiti, per una stanza da bagno che non sia utilizzata quotidianamente da tutta la famiglia.

     

Colazioni da Tiffany

2 Agosto 2019

Siamo alla continua ricerca di soluzioni sempre nuove e al passo con la società e le sue richieste! In questo articolo viene raccontato “Colazioni da Tiffany” un incontro dove abbiamo avuto modo di scoprire 3 progetti innovativi, firmati Salis, che ci hanno cambiato il modo di vedere il “parquet”. Una continua attività di ricerca e sviluppo permette al nostro Staff di essere costantemente aggiornato sulle ultime tendenze in merito a materiali, finiture e soluzioni di Interior Design.

Corso Formativo Poly Academy

3 Luglio 2019

Nella nostra Sede, Giovedì 27 Giugno, sono stati presenti i tecnici esperti del Poly Academy che hanno presentato le migliori soluzioni per l’impermeabilizzazione aperto a tutti i professionisti del settore ma anche ai semplici curiosi che volevano conoscere qualcosa in più sulle ultime innovazioni. A seguire “Gào Street Food & Catering” ci ha tenuto compagnia offrendoci una sfiziosa cena!

Ecco alcuni scatti rubati! Il forte caldo non ci ha fermati!

 

Diretta Streaming SestaPorta.News

19 Giugno 2019

La diretta Streaming di Sesta Porta questa volta si è trovata a parlare del “Litorale Pisano volano per il territorio” nella fantastica location del Casale Cafaggio, in Loc. Cafaggio – San Giuliano Terme in occasione dell’Evento COCO Contaminazioni Contemporanee con numerosi ospiti!

Ecco svelati gli scatti più belli!!

 

Evento COCO Contaminazioni Contemporanee

10 Giugno 2019

L’Evento  #COCO Contaminazioni Contemporanee è giunto al termine! Siamo stati dal 4 al 9 Giugno al Casale Cafaggio, Loc. Cafaggio, con una selezionata e accattivante esposizione dei nostri migliori prodotti in un’atmosfera di relax tra Arte, Musica, Bon Vivre, Moda e Cultura!

Abbiamo partecipato a Laboratori, Incontri e Degustazioni divertendoci ma soprattutto confrontandoci, da sempre sinonimo di crescita personale e lavorativa. Momenti di confronto e grandi soddisfazioni sono racchiusi negli occhi di chi è stato fotografato.

Esperienza e Professionalità vengono espresse da queste fantastiche collaborazioni tutte al femminile!

Chiara Voliani  Beatrice Dolcetti  Carlotta Vegni  Barbara Mori  Evinco srl Photo •  Melania Passarella

 

Ecco alcuni scatti di queste fantastiche giornate.

 

Le risposte alle domande più frequenti sui Bagni in Resina

16 Maggio 2019

Utilizzo, realizzazione, vantaggi e svantaggi: tutte le risposte alle domande più frequenti per chi vorrebbe ma..Scopriamo cosa è importante sapere sull’argomento per essere preparati e fare le scelte giuste in fase di progettazione o realizzazione.

 

1. La resina è adatta all’ambiente bagno? La risposta è sì: la resina è adatta all’ambiente bagno. La sua composizione, infatti, la rende particolarmente resistente all’acqua e all’umidità, caratteristica fondamentale per un bagno. È un materiale duraturo e versatile, altamente igienico, essendo privo di fughe, e facile da pulire.

Oltre a questi aspetti puramente pratici, ciò che porta a scegliere la resina è la possibilità che il materiale offre di dare un tocco di unicità e bellezza al bagno. Può essere, infatti, modellato secondo le forme più varie e colorato in base alla scelta effettuata tra infinite opzioni cromatiche. Questo fa sì che sia particolarmente indicato e preferito per la realizzazione di bagni senza piastrelle, unici e interamente personalizzabili, soprattutto con l’aiuto di un professionista capace di interpretare i gusti e i desideri del proprietario, guidandolo verso la scelta migliore.  

 

2. Come è meglio usare la resina in bagno? Il materiale è molto versatile e si presta facilmente a diversi utilizzi. È frequente, principalmente nei bagni moderni, la posa di un pavimento in resina o l’applicazione su pareti. L’utilizzo del materiale in questo senso si muove in due direzioni: l’abbinamento con altri tipi di pavimenti o rivestimenti (gres, legno, ceramica) o la realizzazione in toto. Questa strada è seguita da chi preferisce sfruttare la possibilità di creare una superficie continua. A volte questa continuità viene spinta anche all’interno del box doccia, dove la resina, oltre a ricoprire le pareti al posto del rivestimento in piastrelle, va a sostituire anche il piatto doccia, configurandosi come un’originale soluzione in opera.

   

Anche gli altri sanitari, come il top del lavabo e il vano vasca da bagno, possono essere rifiniti con questo materiale. Se si opta per questa soluzione, a partire dai disegni di progetto, è possibile ottenere una superficie continua, capace di abbracciare qualsiasi forma e di assumere il colore più adatto all’ambiente, oltre che dettato dai gusti del proprietario. A quel punto anche la resina diventerà parte integrante dell’arredo bagno.

3. Quali sono i tempi di realizzazione e di asciugatura? La realizzazione avviene in tempi piuttosto brevi, caratteristica che porta spesso a preferire la resina alle tradizionali ceramiche. Per posarla, infatti, non è necessario rimuovere il materiale esistente. In altre parole, realizzare un bagno in resina sopra le piastrelle già presenti nella stanza è possibile. Ne consegue che, oltre ad abbattere i costi di demolizione, la posa in opera avviene abbastanza velocemente: la preparazione della superficie richiede circa 24-48 ore, mentre dopo la stesura della resina, che viene posata in un arco temporale variabile in base alla superficie da coprire, è necessario attendere circa 3 o 4 giorni prima di calpestarla.

   

In sintesi Per chiudere, ecco un elenco di pro:

  • impermeabilità e resistenza all’umidità, fondamentali per un bagno;
  • igiene e facilità di pulizia, grazie al fatto di generare una superficie continua;
  • resistenza alla formazione di muffe e alla proliferazione di batteri, per l’assenza di fughe;
  • durevolezza nel tempo, per via dell’alta resistenza all’usura e agli agenti chimici;
  • possibilità di rinnovare il prodotto senza interventi invasivi;
  • possibilità di sovrapposizione sull’esistente;
  • versatilità del materiale, che può essere usato per pavimenti, rivestimenti, sanitari ed elementi decorativi;
  • unicità delle decorazioni, perché consente di ottenere effetti diversi a seconda di gusti ed esigenze;
  • varietà di colorazioni.
  E uno di contro:
  • prezzo elevato delle resine artistiche;
  • invecchiamento, che può essere causato da graffi, cadute accidentali di oggetti, abrasioni;
  • possibile comparsa di crepe, rotture e microcavillature, che potrebbero emergere nel caso di piccoli spostamenti del supporto (anche causati da semplice assestamento);
  • scarsa resistenza ai raggi UV da parte di alcune resine, come quella epossidica, che potrebbero ingiallirsi.

Sauna per la casa: da Sogno a Realtà

6 Maggio 2019

Il sogno di avere una sauna in casa può diventare realtà: ecco tutto quello che c’è da sapere!

A partire dalla burocrazia: la buona notizia è che non servono permessi particolari, ma solo un attestato di conformità della linea elettrica o la certificazione a norma della canna fumaria, a seconda di come è alimentata la sauna.

Inoltre, anche gli spazi non devono necessariamente essere maxi.

Per realizzare una sauna domestica, l’aiuto di un’azienda o di un professionista è importante.

 

DOVE REALIZZARLA 

Inoltre, al termine della sauna è consigliabile distendersi su un lettino o una poltrona per una decina di minuti, per rilassarsi e consentire alla pressione sanguigna di ritrovare i valori normali. Per questo sarebbe comodo avere lo spazio dove posizionare i lettini per il momento relax post trattamento.
DIMENSIONI Le misure delle saune sono a discrezione degli spazi che si hanno a disposizione. Esistono anche alcuni modelli che sono poco più grandi di una doccia. Tuttavia una sauna, seppur piccola, dovrebbe permettere a chi la utilizza di sdraiarsi, eventualmente anche con le gambe flesse. Per cui si consiglia una dimensione di almeno 1,6×1,3 metri.
MATERIALI TRA CUI SCEGLIERE È possibile scegliere tra diverse opzioni, ma le sedute devono essere realizzate in legno per evitare scottature. Il legno o altri materiali naturali, come la pietra, sono indicati per il rivestimento. La porta in vetro invece consente di godere di maggiore luminosità. Anche il pavimento è in genere realizzato con lo stesso legno utilizzato per la struttura. Vengono preferite queste essenze: cedro, acero e pioppo. Un particolare: le panche sono prive dei nodi del legno, questo per evitare che l’eventuale resina presente ustioni la pelle. Sono infiniti gli optional che si possono avere a disposizione: oltre alla diffusione di aromi, c’è la possibilità di avere la cromoterapia, o addirittura la diffusione sonora.
TIPI DI SAUNE PER LA TUA CASA Si può optare per una sauna finlandese (che viene chiamata anche sauna secca) dove la temperatura è intorno ai 90-100 °C con umidità del 20%. La biosauna invece ha una temperatura leggermente inferiore, 60-70 °C, ma umidità più alta, 40%. Qui vengono spesso utilizzate essenze aromatiche che aiutano ancora di più a rilassarsi, come anche erbe essiccate e fieno inumidito. E, infine, c’è la sauna a infrarossi –chiamata anche cabina a raggi infrarossi – con temperature sui 50-60 °C». Questa tipologia di sauna, a differenza delle altre non richiede né l’allaccio all’impianto idrico né la presenza di scarichi o di prese d’aria.
CONSUMI Il consumo elettrico di una sauna finlandese è alto, richiede minimo 4,5 kW. Quella ad infrarossi, invece, è più basso: corrisponde ad un consumo di 1,6 kW per seduta. Pensiamo a una sauna classica grande 2×1,4 metri che consuma 4,5 kW a seduta. Potrà incidere sui costi per meno di 2,00 euro a sauna. È bene sapere che, una volta definito il progetto, quindi anche le dimensioni della sauna, è possibile calcolare a priori l’effettivo consumo.
MANUTENZIONE La sauna deve essere aerata dopo l’utilizzo e pulita solo con uno straccio umido. Per il mantenimento è bene utilizzare specifici prodotti, per esempio soluzioni specifiche per il legno e il vetro. In alternativa, è possibile ricorrere anche a una miscela di bicarbonato di sodio e acqua. Consigliamo di verificare mensilmente che non ci siano residui di capelli o tessuti. Un’aspirapolvere permette di eliminare tutto ciò che potrebbe rimanere sul pavimento; una buona abitudine è anche estrarre le assi in legno e, una volta all’anno, se presenti, spostare le pietre. Questi tipi di lavori non richiedono l’intervento di un tecnico specializzato.
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Adesso tocca te! Vorresti realizzare una sauna in casa? O l’hai già fatta? Come ti trovi?
Vieni a trovarci e scopri tutte le novità e promo più adatte al tuo sogno!
Via Emilia, 349/A – Ospedaletto, Pisa

Diretta Streaming SestaPorta.News

23 Aprile 2019

Scatti rubati della Diretta Streaming su SestaPorta.News dove abbiamo parlato dello sviluppo e riqualificazione del quartiere della Darsena Pisana.

Un grazie ad Elisa Bani, che ha scelto come location il nostro Showroom per la diretta, e a tutti i nostri ospiti!

Fotografie di Melania Passarella