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Category "News"

Diretta Streaming SestaPorta.News

23 Aprile 2019

Scatti rubati della Diretta Streaming su SestaPorta.News dove abbiamo parlato dello sviluppo e riqualificazione del quartiere della Darsena Pisana.

Un grazie ad Elisa Bani, che ha scelto come location il nostro Showroom per la diretta, e a tutti i nostri ospiti!

Fotografie di Melania Passarella

 

Esposizione prodotti • Le Pavoniere GC CircoloGolf

1 Aprile 2019

Un’altra domenica dedicata alle nostre collaborazioni tutte al femminile con Chiara Voliani e Carlotta Vegni che porta nuovamente soddisfazioni. 🌷 Questa volta in una fantastica Location LE PAVONIERE GOLF & COUNTRY CLUB, Prato. Grazie a Monica Maccanti che ci ha ospitato alla terza tappa del tour 2019 organizzata da 2M GOLF TOUR.

 

9 Idee per rendere un piccolo bagno più Funzionale e Bello

25 Marzo 2019

Il vostro bagno è piccolo e vi piacerebbe che fosse più carino, vivibile e funzionale? Avete un angolino che potreste utilizzare meglio? Desiderate valorizzare la stanza con qualche tocco di stile? Ecco delle semplici idee per renderlo più comodo ma anche più grazioso.

2. Utilizzare con intelligenza l’unica parete libera
In un bagno “difficile”, l’unica parete libera è stata attrezzata, senza ingombrare con pensili e lavorando sull’orizzontalità: un’idea furba da valutare seriamente, perché pratica e non particolarmente onerosa. Se vi trovate in una situazione simile, provate ad aggiungere un’ulteriore mini-mensola, giocate con i colori e con i materiali e pensate ad eventuali aggiunte: due ripiani leggeri sono meglio di uno!
3. Usare una serie di mini mensole
Le mensoline destinate all’interno doccia, acquistabili anche nei negozi dedicati all’arredamento low cost, possono essere usate in modo intelligente: vi aiuteranno a impreziosire, senza rubare spazio, un angolino come questo.
4. Adottare ganci e pinze
Facili da reperire, bastoni e ganci di ogni genere possono diventare la risposta fantasiosa, low cost e di semplice realizzazione che cercavate. Con l’aiuto delle pinze (come si vede in foto), poi, tutti i vostri flaconi saranno pronti all’uso e non occuperanno i preziosissimi centimetri indispensabili sul lavandino!
5. Scegliere accessori multifunzione
Dedicato a quelli che oltre ad avere poco spazio non amano gli armadietti: potete scegliere o costruire un accessorio da bagno con più funzioni.
6. Sviluppare in verticale
Avete la toilette separata dal resto del bagno (in inglese si chiama powder room) o un bagno piccolo dal soffitto alto? Concentratevi sulla zona superiore delle pareti, arredando con specchi e micro mensole, in modo da creare ulteriore spazio funzionale, ma poco ingombrante.
7. Creare più spazio con l’illusione ottica
Avete un bagno piccolo, stretto e lungo o di forma irregolare? Dividete con i colori, delimitate le aree con piastrelle di diverso formato e cambierete subito prospettiva.
8. Illuminare con furbizia
La luce in bagno è importante (soprattutto quando ci si trucca o ci si fa la barba) ma se il bagno è cieco e lo spazio ridotto, diventa indispensabile pensare a una tipologia di illuminazione che tenga conto di tutti questi vincoli (meglio se utilizzate lampadine non eccessivamente potenti, per evitare diventino fastidiose). Quindi, niente lampadari o applique che rubano centimetri ai lati o in alto (a volte in bagni così piccoli anche le altezze sono ridotte al minimo), ma due lampadine per comporre un sistema minimal di illuminazione a soffitto.
9. Ridurre all’essenziale
A volte anche inserire una doccia risulta una missione impossibile: eppure, con stile e scegliendo soluzioni per ambienti “microscopici”, potrete ottenere risultati sorprendenti!

Ti aspettiamo in Via Emilia 349/A – Ospedaletto, Pisa

Vieni a scoprire tutte le nuove soluzioni per l’arredo bagno 2019!

Bagno su Misura: il Box Doccia in Vetro come lo vuoi tu

18 Marzo 2019

L’utilizzo di cristalli disegnati con soluzioni ad hoc donano al bagno pulizia compositiva ed estetica ricercata.

Per questo vengono in aiuto i vetri per box doccia su misura, adattabili a qualsiasi geometria e situazione.

SOLUZIONI ESCLUSIVE

Quando stiamo per configurare gli ambienti della nostra casa, qualsiasi essi siano, sentiamo la necessità di rendere unico qualsiasi dettaglio, anche se piccolo, personalizzando a proprio piacimento oggetti, forme, composizioni. Come avviene per gli arredi o per le decorazioni, anche per il box doccia possiamo avvalerci di creazioni irripetibili, frutto di un design ricercato e flessibile, per soddisfare esigenze in fatto di estetica, praticità e funzionalità.

FORME E DIMENSIONI

È possibile realizzare box doccia su misura di qualsiasi dimensione e forma planimetrica, rettangolari, quadrati, tondi, a curva, a diamante, oppure adattandosi anche alle situazioni dalle geometrie (anche irregolari) più complesse. La personalizzazione delle dimensioni delle lastre di vetro consente di adeguare il box doccia laddove un prodotto di serie avrebbe delle limitazioni derivanti dai limiti del proprio standard,

Così da realizzare vere e proprie mini Spa domestiche, nelle varie declinazioni:

  • Centrale a parete: libero sui tre lati
  • Centrale freestanding: libero sui quattro lati
  • Ad angolo: libero sui due latib
  • A tutta parete: occupa tutto un lato del bagno
  • Walk-in: senza porta
  • Passante: comune a due zone bagno, con due accessi
 

VETRI

Per la realizzazione di box doccia su misura, generalmente si utilizzano vetri temperati dello spessore di 8 o 10 mm, in funzione delle dimensioni delle specchiature e delle performance di resistenza di cui abbiamo bisogno, e possono avere finiture diverse a seconda delle preferenze.

 

SICUREZZA E PERFORMANCE

Nella realizzazione di un box doccia su misura, occorre osservare rigorosamente regole basilari che garantiscano un elevato standard di sicurezza per coniugare le scelte estetiche con l’utilizzo di tecniche e materiali certificati e resistenti. Le lastre di cristallo, i profili, i giunti e le barre di irrigidimento, le canaline ad incasso e i componenti in genere disponibili sul mercato, devono essere assemblati a regola d’arte e rispettare criteri costruttivi ad hoc.

 

NIENTE E’ DI SERIE

I box doccia su misura trovano la massima espressione estetica e compositiva nei bagni dove si ricorre all’utilizzo di piatti doccia e lavorazioni su misura; ricorrere ai marmi, pietre, mosaici, resine o altri materiali su disegno per la composizione dell’ambiente, permette lo studio di soluzioni progettuali distintive, dove l’estetica raffinata ed essenziale è in perfetto equilibrio con la stanza da bagno.

 

 

Vieni a trovarci e scopri tutte le novità di questo 2019!

Via Emilia, 349/A – Ospedaletto, Pisa

 

Esposizione Prodotti • Cosmopolitan Golf & Beach Resort

5 Marzo 2019

Un’altra Domenica dedicata alle collaborazioni al femminile, questa volta in una fantastica location. 💖

Ringraziamo per averci ospitato Cosmopolitan Golf & Beach Resort e Monica Maccanti I nostri prodotti, insieme a quelli di Chiara Voliani e quelli di Carlotta Vegni ci hanno regalato ancora una volta grandi soddisfazioni.

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TEMPORARY SALES

10 Febbraio 2019

Una selezione di prodotti altamente ricercati tra cui: gioielli scultura, outfit e arredamento d’interni, si incontrano per dare vita ad una fantastica collaborazione tutta al femminile con prodotti in esclusiva per questo 2019.

Scatti rubati al  TEMPORARY SALES presentato da Chiara Voliani presso il prestigioso studio Vegni Design. Grazie per averci reso partecipe con i nostri prodotti!

 

TEMPORARY SALES

30 Gennaio 2019

Una selezione di prodotti altamente ricercati tra cui: gioielli scultura, outfit e arredamento d’interni, si incontrano per dare vita ad una fantastica collaborazione tutta al femminile con prodotti in esclusiva per questo 2019.

Scatti rubati dell’inaugurazione del TEMPORARY SALES presentato da Chiara Voliani presso il prestigioso studio Vegni Design. Grazie per averci reso partecipe con i nostri prodotti! Tutti i prodotti altamente ricercati saranno esposti fino al 3 Febbraio nello studio VEGNI DESIGN in VIA EMILIA BOSSO IN PALAZZI TRIVELLI, 16 – PISA

 

Le autorizzazioni per realizzare un bagno secondario

21 Gennaio 2019

Disporre di un secondo bagno è una comodità da non sottovalutare, specialmente al mattino, quando tutta la famiglia si prepara per uscire o quando amici e parenti si fermano a dormire. Nel caso in cui si avesse lo spazio, quali sono le autorizzazioni per realizzare il bagno di servizio? La normativa per ricavare un secondo bagno piccolo è diversa rispetto al bagno principale. Scopriamo assieme cosa serve.

 

Meno m² per il bagno di servizio

Ritagliare in casa lo spazio per il secondo bagno è più semplice perché la maggioranza dei Regolamenti Edilizi comunali non impone misure minime di larghezza o metri quadrati per il bagno di servizio, se nell’appartamento è già presente un bagno principale a norma.

 

Non occorre inserire tutti i sanitari

Sempre nell’ottica di risparmiare spazio è utile sapere che per il bagno secondario non è obbligatorio inserire tutti i sanitari (lavabo, vaso, bidet, doccia o vasca) ai sensi dell’art. 7 Decreto Ministeriale 5 luglio 1975, salvo regole più restrittive imposte dal Comune.Così per il bagno di servizio nella zona giorno si potrà optare per il solo lavabo e vaso o per il bagno in camera rinunciare al bidet a favore di una comoda doccia.

 

Occhio all’altezza minima

Lo stesso DM 5 luglio 1975 già citato prevede che l’altezza del bagno, sia principale che secondario, non possa essere inferiore a 240 cm e questa regola è valida anche nel caso di soffitto inclinato, per cui anche il bagno di servizio in mansarda dovrà avere il soffitto con un’altezza media non inferiore a 240 cm.

 

La finestra non è necessaria

Anche per il secondo bagno è necessario assicurare il ricambio di aria, anche se la maggioranza dei Comuni ammette che questo possa avvenire con un sistema di ventilazione meccanica anziché con una finestra vera e propria. L’importante è che la captazione dell’aria avvenga dall’esterno dell’edificio e che l’impianto di ventilazione sia mantenuto in perfetta efficienza.

 

La colonna degli scarichi è indispensabile

Il vincolo principale alla realizzazione del bagno secondario dove vorremmo è la disponibilità nel raggio di circa 4 metri della colonna degli scarichi per le acque reflue; senza questa non è possibile realizzare il secondo bagno neppure con la dotazione di un sistema di triturazione e spinta tipo Sanitrit.

 

Cosa occorre presentare al Comune

Per la costruzione del secondo bagno di una casa esistente è sempre necessario presentare una pratica in Comune firmata da un professionista iscritto all’Albo (architetto, ingegnere, geometra). La tipologia di pratica dipende dal tipo di lavori da effettuare. Occorrerà la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) nel caso non si effettuino opere alle strutture né cambi d’uso dei locali, oppure la Segnalazione Certificata di inizio Attività (SCIA) nel caso si effettuino opere alle pareti portanti o si cambi la destinazione d’uso, ad esempio trasformando in mansarda abitabile la vecchia soffitta.

 

Cosa occorre presentare all’ex Catasto

Una volta terminati i lavori di realizzazione del bagno è necessario presentare la variazione catastale presso l’Agenzia delle Entrate settore Territorio (ex Catasto). Questo documento è redatto da un tecnico iscritto all’Albo (architetto, ingegnere, geometra) e contiene la planimetria aggiornata di tutta l’abitazione ed è obbligatorio perché incide sulla rendita dell’immobile e di conseguenza sulla tassazione legata al possesso della casa.

Ed infine… un buon progetto per ottimizzare gli spazi!

Specialmente per il bagno secondario, dove gli spazi sono ridotti e non di rado la pianta è di forma irregolare, una buona progettazione fa la differenza sia nella scelta della disposizione dei sanitari, che devono risultare comodamente fruibili, sia nello studio di arredi e luci, che garantiscono la piacevolezza estetica del bagno.

8 Errori da evitare quando si progetta il bagno

14 Gennaio 2019

Il nostro team di professionisti ci spiega cosa bisogna ricordarsi di valutare quando si progetta un nuovo bagno. 

L’esperienza insegna e l’obiettivo è creare un ambiente funzionale ma anche bello, tagliato su misura per chi lo utilizzerà.

Ecco 8 cose da evitare per riuscire in questa non semplice operazione.

 

1. Inseguire le tendenze 

Lasciarsi ispirare da ciò che vediamo su una rivista oppure in un’altra casa può essere utile a scoprire prodotti e soluzioni a cui non avevamo pensato. Tuttavia, affidarsi solo all’effetto novità, trascurando le nostre reali esigenze, può ripercuotersi negativamente sull’effetto finale. Che rischia di essere bello, ma poco funzionale. 

 

2. Ostacolare la fluidità dei movimenti

Anche se la pianta ci consente di inserire tanti elementi di arredo, è bene valutare se dopo averli posizionati tutti ci si riesca ancora a muovere agevolmente. Attenzione anche alle distanze tra i vari elementi e in particolare tra i sanitari. 

 

3. Accontentarsi delle misure standard

Le aziende e la prassi indicano delle altezze standard per l’istallazione del lavabo e degli altri elementi. Ciò che conta davvero è la fisicità di chi li utilizzerà e quindi le esigenze individuali.Un esempio banale? Se siamo più alti della media, anche il lavabo va montato un po’ più in alto e viceversa. Un piccolo accorgimento importante per favorire il comfort in bagno.

 

4. Sottovalutare la scelta e la posizione del termoarredo

Un’altra raccomandazione riguarda il termoarredo, che va scelto con cura e lungimiranza. Anche un semplice scaldasalviette è importante per rendere il bagno accogliente e funzionale. Quindi valutiamo tipologia, dimensioni e posizionamento con attenzione.

 

5. Trascurare la necessità di cassetti e altri contenitori 

Tutti i bagni richiedono uno spazio destinato ai prodotti e agli accessori. E spesso si cade nell’errore di rimandare il problema, pensando di poter ovviare con armadietti oppure cassettiere da aggiungere a lavori ultimati.  Il rischio è di non avere lo spazio adeguato, quindi anche il contenimento deve essere inserito in fase progettuale spiegano i nostri professionisti.

 

6. Scegliere illuminazioni troppo intense 

Una delle ultime regole riguarda la luce del bagno che deve essere confortevole, quindi sono sconsigliate illuminazioni intense in generale. È da evitare, in particolare, la luce posta di fronte allo specchio perché ne saremmo abbagliati.

 

7. Installare la vasca a tutti i costi

Sono disponibili vasche di dimensioni ridotte e questo è un bene, perché in un bagno piccolo si può inserire un modello più corto. Ma siamo sicuri che vada bene per noi? In effetti se vogliamo fare un bagno rilassante ma poi un terzo del nostro corpo rimane fuori dall’acqua forse è meglio optare per un ampio box doccia.

 

8. Ragionare per compartimenti stagni

Nella progettazione del bagno ciascun elemento è in dialogo con gli altri. Questo vuol dire che, come suggerisce il nostro team, «per creare un insieme armonico, occorre considerare contemporaneamente i vari aspetti, in un raffronto costante fra tutti gli elementi».

Adeguarsi a uno stile di vita nuovo

3 Gennaio 2019

Fino a poco tempo fa il doppio lavello in bagno era legato all’idea di lusso e confort relegato ai bagno di design degli hotel. Oggi, invece, avere il doppio lavabo significa adeguarsi a uno stile di vita nuovo, in cui si utilizza il bagno anche in due, per prepararsi velocemente prima di uscire di casa. O all’idea che ognuno deve avere il proprio spazio; una postazione privata dove disporre e riporre oggetti e prodotti privati, compagni fidati di riti quotidiani.

II lavello doppio non è dunque mero oggetto di design, bensì una comoda soluzione che trova spazio anche in ambienti contenuti se si usano i giusti accorgimenti.

• Prediligere la funzionalità •

Disporre di uno spazio comodo deve orientare a scelte razionali che risultino massimamente funzionali. L’idea alla base di un bagno con due lavabi è di potersi lavare, radere o truccarsi in due nello stesso momento e con la massima comodità. Se lo spazio lo permette, allontanate il più possibile i lavabi così da evitare “scontri” che potrebbero portare a sbavature del rossetto o tagli sul viso… Magari rinuncerete a un design di grande effetto ma inizierete la giornata con un umore migliore.

 

• Occhio all’illuminazione •

L’illuminazione del bagno è sempre importante, soprattutto quella funzionale dello specchio, sulla quale bisogna riflettere. Una fonte luminosa a soffitto procurerà la luce generale per le consuete attività, ma sarà necessaria una luce supplementare per facilitare le operazioni di rasatura e di maquillage allo specchio. Nel caso di doppio lavabo, una sola sorgente luminosa centrale genererebbe ombre fastidiose sui volti. È importante, dunque, disporre di due luci, una a servizio di ogni lavello, e una fonte continua, e posizionate in modo da evitare effetti chiaroscurali.

 

Più tipologie: quale scegliere?

Una volta capito di quanto spazio abbiamo bisogno per il nostro doppio lavabo, vediamo adesso quale tipologia è preferibile per ogni caso.

1. Sottopiano

Il bacile sottopiano si dimostra molto comodo se pensiamo alla pulizia e all’ordine del mobile bagno. Ma c’è un caso in cui risulta proprio ideale: quando lo spazio a disposizione è ridotto. Questa tipologia di lavabo, infatti, consente di sfruttare fino all’ultimo centimetro di superficie del top.

 

2. Integrato

Variante al sistema precedente, i lavabi integrati sono realizzati con lo stesso materiale del piano di appoggio e non presentano soluzioni di continuità tra il top e le vasche. Si caratterizzano, inoltre, per un design lineare e pulito. È da preferire, come per la tipologia sottopiano, quando non si dispone di superfici particolarmente ampie e se si ama lo stile minimale.

 

3. Da appoggio

I lavabi da appoggio continuano ad essere i più richiesti, anche perché oltre a riproporre la forma classica del bacile, sono stati reinterpretati dai designer in mille modi diversi. Come ho già detto nei commenti precedenti, non li trovo comodi se poggiati su mensole poco larghe perché rendono meno fruibili le superfici di appoggio. Nel caso contrario, invece, valorizzano il bagno. Un altro caso in cui le ciotole sono consigliate è quando si è in presenza di uno spazio talmente stretto da non consentire l’uso di mobili di profondità regolare. In queste circostanze si realizza un piano di appoggio inferiore anche ai 30 cm e si lasciano sporgere solo i lavabi. Il bagno apparirà più ampio e potremo realizzare mensole e contenitori utili.

 

4.Postazioni separate

Infine consideriamo il caso in cui si abbiano due lavabi separati. Questa soluzione si sposa bene agli ambienti a pianta irregolare o particolarmente allungata. Infatti il lavabo si sdoppia consentendo un’organizzazione più razionale dello spazio, con l’ulteriore beneficio di godere di due postazioni totalmente autonome. Nel caso in foto i lavelli poggiano su due pareti differenti, ma il principio risulta altrettanto valido quando affiancati nella stessa quinta.